C'è chi crede nella fede e nei miracoli e attribuisce ad essi ogni singolo istante della propria vita, nel bene e nel male, affidandosi alla preghiera o altri riti….
Tutto giusto e degno d‘immenso rispetto.
Io non credo in nulla di tutto ciò.
Credo che dal giorno della mia nascita, il 18 maggio 1978 si accese il mio destino.
Scritto nei minimi dettagli fino alla mia morte, ed e così che mi affido a lui.
Nato con la fibrosi cistica, sono cresciuto fra mille intemperie e sofferenze, alti e interminabili bassi, ma senza dare troppo spazio alla malattia.
Ho vissuto il più normale possibile, consapevole che prima o poi si sarebbe fatta sentire con prepotenza, ma appunto, questo era ed è il mio destino.
Era il 2002 quando lei mi mise in ginocchio, ma io non mollai. Trascinandomi da un ospedale all’altro alla ricerca della soluzione migliore per me, che oltretutto già conoscevo, ma volevo che fosse un'equipe ottima e umana ad occuparsi di me.
La mia vita non l’avrei mai affidata al primo medico di turno.
Arrivai cosi a Verona nell’agosto del 2001 dopo mesi di atroci sofferenze, depressioni e quasi lo svanire della speranza.
Mi accorsi subito che a Verona c’era tutto ciò di cui avevo bisogno per affrontare l’ultimo tentativo , la soluzione … IL TRAPIANTO..
Avevo a disposizione professionalità attenzioni e soprattutto umanità, quello che serviva a me.
Iniziò cosi un ennesimo capitolo del mio destino.
Qualche ricovero e poi il crollo, lei non mi mise più in ginocchio ma disteso col Profumo della fine.
Passai 7 mesi disteso in un letto senza potermi alzare nemmeno per andare in bagno, una sofferenza mai provata prima.
Non ebbi mai paura della fine, non so nemmeno il perché, smisi di parlare, leggere, scrivere, per trattenere le minime forze che giorno dopo giorno scomparivano.
Ma il mio destino volle che l’8 luglio 2003 dopo solo 3 mesi di lista, venni chiamato da Padova per il temuto ma tanto desiderato trapianto. Di corsa a Padova.
A mezza notte iniziò l‘intervento…
Tutto bene, i polmoni sembravano fatto su misura.
Ora sono rinato, ho ripreso il lavoro alla grande, faccio sport, arti marziali, coltivo i miei hobby, moto, la mia passione per le poesie e per la scrittura.
Continuo a cercare una risposta sul mio viaggio che non tutti sono riusciti a percorrere.
Ma la conclusione, la risposta a questa eterna domanda la trovo solo nella lettura del mio destino.
Augurando buona fortuna ai compagni che sono riusciti ad intraprendere questo cammino e incoraggiando chi si affaccia a questo bivio, dico di farlo con coraggio forza e passione per la Vita.

Particolari ringraziamenti vanno al dott. Visca , dott. Braggion, dott.ssa Bignamini e la magica chirurga Dott.ssa Loy.

Ringrazio l‘equipe di Padova e Verona.

Al ragazzo che con la fine del suo destino ha donato la vita al sottoscritto ed Altre Vite umane.

GRAZIE DI TUTTO IL CUORE